Associazione Aurora - Ricerca del Benessere - APS | CF: 93266900237 | Tutti i diritti sono riservati.

Il Bello delle Donne

Diventare madre: quando la vita viene messa in discussione da una diagnosi di disabilità

Dare alla luce un bambino può essere uno dei momenti più importanti della vita di una donna. Diventare madre è scegliere di avere un pezzo del proprio cuore in giro per il mondo; fare i conti con le emozioni legate a questo delicato cammino non è cosa facile. Per un figlio ci si aspetta sempre il meglio. Si ambisce ad una vita piena di esperienze, ad una crescita continua. Si aspetta con ansia il momento in cui inizierà a parlare, ad incrociare gli sguardi degli altri, i suoi primi passi, il suo primo giorno di scuola, le sue prime letture, le sue prime cadute, il suo primo bacio, il suo primo viaggio.

Quando tutto questo viene messo in discussione da una diagnosi di disabilità, gli occhi si chiudono, la terra si spacca, l’aria manca, ed il baratro che viene a crearsi ai propri piedi, d’improvviso, può essere davvero profondo.

C’è chi ha la fortuna di essere aiutato, e chi no. C’è chi riceve supporto dalla propria famiglia, e chi no. Questa condizione di seria difficoltà è stata confermata anche da numerosi studi scientifici: i genitori di figli con disabilità mostrano elevati livelli di stress e disagio, rispetto ai genitori di figli aventi uno sviluppo tipico.

Madri guerriere: la vita di mamme di bambini o ragazzi con disabilità

Lungo il mio percorso personale e professionale ho conosciuto molte madri: tra i loro racconti ho potuto ritrovare degli elementi ricorrenti, che ne condizionano la vita. La corsa contro il tempo alle terapie migliori, la ricerca dell’impianto metodologico più affidabile, il bisogno di controllo costante del tipo di lavoro che viene svolto con il proprio bambino a casa e a scuola. I risparmi economici vengono investiti in terapie, scorgendo in esse un aiuto per la costruzione di un qualche futuro, seppur pieno di incertezze. Queste azioni e bisogni richiedono uno sforzo ciclopico, sia familiare che individuale. La condizione di stress e disagio può avere ricadute sulla vita familiare: il circolo vizioso generato potrebbe aggravare ulteriormente la già difficile situazione.

Appare chiaro che il percorso di queste “madri guerriere” prende nel tempo un seguito diverso rispetto a quello delle altre donne. Sono rari i momenti di leggerezza, di spensieratezza. Difficilmente trovano la motivazione per dedicarsi a qualcosa che non implichi la presenza del figlio. In secondo piano passano bisogni e desideri individuali, per quanto prendervi cura possa avere riscontri positivi anche sulla vita familiare. Le capacità di adattamento e di resilienza sono chiamate a raccolta, così come è messo in discussione lo svolgimento di una vita che per forza di cose avrà ritmi e colori sempre ricchi di sfumature.

Il bello delle donne: una nuova iniziativa di Aurora dedicata alle madri di bambini o ragazzi con disabilità

La Festa della Mamma vede nascere un nuovo progetto di Associazione Aurora – Ricerca del Benessere: Il bello delle donne, uno spazio dedicato proprio alle madri di bambini e ragazzi con disabilità.

Il bello delle donne propone momenti di condivisione durante i quali, seppur per breve tempo, queste donne smettono di essere la mamma di, per essere semplicemente persone alle quali si chiederà di urlare a gran voce il proprio nome, lasciare spazio alla propria unicità.
Il bello delle donne è anche “una stanza tutta per sé”, uno spazio per il relax dove diversi professionisti della cura del corpo e della mente metteranno a disposizione di queste donne le proprie competenze, gratuitamente.

Una squadra unica, composta da psicologi, estetisti, sessuologi, parrucchieri, personal trainer, make-up artist, ben consapevole di come un piccolo momento dedicato a sé, a volte, possa essere di grande aiuto. Crediamo inoltre che un miglioramento nella vita della mamma porti ad un miglioramento della relazione che ha con il mondo, nella capacità di rispondere agli eventi e di incidere, ancora più positivamente, sulla vita del figlio.

Gli incontri, a cadenza mensile, sono volti alla riscoperta e alla valorizzazione della propria femminilità e unicità.

Non appena gli incontri finiranno, queste donne torneranno a fare le mamme guerriere. Ma speriamo che, con una piega diversa, un massaggio al viso, qualche chiacchiera e un po’ di ginnastica, percepiranno meno la stanchezza e si regaleranno un sorriso in più.

Per informazioni sul progetto Il bello delle donne

La responsabile del progetto è Mariana De Biase: dottoressa in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, lavora da 5 anni come terapista ABA, seguendo interventi domiciliari e scolastici sotto la supervisione di analiste del comportamento certificate. Collabora inoltre da 2 anni con diverse associazioni attive sul territorio di Verona che si occupano di Autismo.

Per informazioni è possibile contattare l’associazione scrivendo a info@auroracentrobenesserepsicologico.it, o chiamando il numero 320 1831146 (Mariana De Biase).

Gli appuntamenti

Sabato 12 maggio – incontro in collaborazione con Chiara Lotto, estetista, e Valentina Gallucci di Estetica Lu-Na.