Associazione Aurora - Ricerca del Benessere - APS | CF: 93266900237 | Tutti i diritti sono riservati.

I pensieri di una persona con balbuzie

Fonte: Stuttering Foundation of America

( http://www.stutteringhelp.org/thoughtsofastutterer)

Traduzione e adattamento: Dott.ssa  Mariana De Biase

Il momento in cui realizzi che sei diverso. Tutto il tuo mondo cambia. Tu parli e occhi strani ti guardano. Un bambino ti guarda e si chiede cos’hai che non va. Entri a scuola chiedendoti se riuscirai a trovare qualche amico. Ci sarà qualcuno che giocherà con te? Le urla di un bambino o di una bambina. La tua voce non viene ascoltata perché gli altri non riescono a capirti. La frustrazione della scuola. Trovarsi in una classe diversa, lontano dal solito, lontano da bambini “normali”. Tirato via dalla classe e portato in un’ altra. Sei in una nuova classe ora. Un nuovo insegnante entra. Qualcuno che non hai mai conosciuto prima, vuole che tu pronunci questa parola.

Lui o lei viene portato da un logopedista. Ti chiedi cosa ci sia sbagliato in te. Perché sei diverso? Perché sei nato in questo modo? Perché non puoi parlare fluentemente? L’urlo silenzioso di un bambino che sta crescendo sempre più e le cose stanno peggiorando. La paura di essere invitato a parlare in classe. Fare di tutto per non essere interpellato. Chiedere di andare in bagno solo perché così si evita di leggere un paragrafo o un passaggio. Cerchi di evitare le risate, e fai in modo che non ti venga chiesto nulla. Cerchi di non essere l’argomento di discussione. La tortura di non avere scelta, ma per fare un discorso o una presentazione in classe ti fai assalire dalla paura. Cominci a sudare dal nervosismo. Preghi Dio affinché non tocchi parlare a te. Dio per favore non rovinarmi.

Sei affamato e pronto per mangiare ma non puoi ordinare il piatto che vuoi, perché non riesci a pronunciarne il nome, quindi arrivi ad ordinare un altro piatto, che non è quello che desideri mangiare. Fai tutto il possibile per evitare di balbettare, fingendo un colpo di tosse, battendo il tempo con i piedi, o provando a riallacciarti al dialogo di qualcun’ altro per iniziare a parlare. Ti chiedi se la tua vita sarà sempre così. Perché se è così, non vuoi nemmeno vivere. I pensieri suicidi di una persona con balbuzie. Ti chiedi perché devi vivere in un mondo in cui sarai deriso, preso in giro, o guardato in modo strano. Riuscirai mai ad iniziare un rapporto? Sarai accettato per quello che sei o sarai respinto per il modo in cui parli? Hai paura di perdere amici o chiudere rapporti, perché non hai voglia di ricominciare da capo con qualcuno che non ti conosce. Hai paura che una volta che capiranno che non parli normalmente, sarai deriso o rifiutato.

Ti chiedi cosa ti riserverà il tuo domani. Ti chiedi se riuscirai a mantenere un lavoro. E ti chiedi anche se riuscirai mai ad ottenerne uno. Ti chiedi se sarai valutato negativamente solo perché non riesci a parlare correttamente. Trovarsi in uno spazio e un luogo difficile da affrontare. Ti chiedi quando la balbuzie andrà via cosi che potrai finalmente iniziare a goderti la vita.

Ti senti solo e incompreso. Ti chiudi nel tuo mondo, nella tua casa lontano dal giudizio, dal dito puntato, e dalle risate altrui. Ti chiedi se ci saranno persone in grado di guardare oltre quello che dici e che ti accettino per quello che sei. Ti chiedi se le persone potranno mai sentire le tue urla silenziose. I cuscini ogni tanto si riempiono di lacrime perché non vorresti vivere così. Vuoi cambiare. Ti chiedi come diversa sarebbe la tua vita se non dovessi affrontare questo problema. Giorni belli. Giorni brutti. Cerchi di mantenere un atteggiamento positivo e non pensarci perché ti rendi conto che qualcuno infondo sta peggio di te. Una battaglia costante per una persona con balbuzie è riuscire ad avere una “visione” più ampia. Per capire che la tua vita ti sta dimostrando che puoi farcela. Che puoi spingerti oltre. Che puoi finire ciò che hai iniziato.

Le persone con balbuzie spesso dimenticano che si guadagna forza, dalla determinazione, dalla volontà, dalla sfida, dal zelo di riuscire ad ottenere ciò che si desidera. Ma la paura li tormenta. Li afferra e cerca di soffocare la loro vita. Così che non riescono a portare a termine ciò che hanno iniziato. Essa impedisce alle idee di progredire. La paura impedisce di lottare per le cose che si desiderano. La paura ti paralizza e ti lascia lì a chiederti cosa puoi fare. Cosa ti aspetta? Stai cercando di non crescere e di chiederti cosa sarebbe stato se avessi fatto questa cosa o un’altra. La lotta di una persona con balbuzie. La sua mente racchiude tutta volontà nel celarla. Questo è ciò che pensa una persona con balbuzie.

Lascia un commento